Arzachena: Prosa & Musica stagione 2017/2018

Torna un’altra stagione di Prosa & Musica per il pubblico teatrale organizzata dal CeDAC con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Arzachena nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, otto appuntamenti da gennaio ad aprile.

La stagione teatrale verrà innaugurata dal trio jazz di Gavino Murgia (sassofoni), Nguyên Lê (chitarra, basso e synth) e Mino Cinelu (percussioni) il 4 gennaio 2018 alle 21, presso l’Auditorium Comunale. Un viaggio tra suoni ancestrali e sonorità jazz riproposte in chiave moderna, dove non mancheranno i riferimenti alle voci dell’isola e alla musica tradizionale del Vietnam.

8 gennaio 2018 alle 21, è il turno di Sardegna Teatro con Quasi Grazia ( di Marcello Fois), un romanzo sottoforma di teatro, che ripercorrerà la vita di Grazia Deledda dal 1900 in cui si trasferisce da Nuoro a Roma col marito, passando per la vittoria del Premio Nobel nel 1926 fino con la sua morte nel 1936. Una rappresentazione teatrale volta a dimostrare che la vita di ogni grande scrittore racconta qualcosa della grande scrittura.

4 febbraio 2018 alle 21, la Compagnia Baccalà ci meraviglierà con le acrobazie circensi dello spettacolo Pss Pss, che metterà in scena due clown contemporanei attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo, senza l’utilizzo della parola.

10 febbraio 2018 alle 21, Un Mondo a Più Voci di e con Ellade Bandini (batteria), Mario Arcari (oboe, clarinetto, flauto dolce, fiati etnici, voci) e Giorgio Cordini (chitarra, bouzouki). Un trio di alto profilo che oltre ad aver accompagnato Fabrizio De Andrè, hanno accompagnati grandi cantautori come Ivano Fossati, Francesco Guccini e Paolo Conte. I tre musicisti riproporranno con nuovi arrangiamenti i brani che hanno suonato con i grandi della canzone italiana.

22 febbraio 2018 alle 21, appuntamento con Angelicamente Anarchici. Drammaturgia di Marco Andreoli, scritto e diretto Michele Riodino, dà voce a Don Andrea Gallo e racconta il suo quinto vangelo: quello secondo Fabrizio De Andrè.

9 marzo 2018 alle 21, Tazenda – Dentro le Parole. Gigi, Nicola e Gino sono tal­mente convinti di raccontare la loro avventura nella scoperta del loro stile che intendono dopo trent’anni viaggiare ancora “dentro le parole” al punto da intitolare in questo modo una canzone, un lavoro discografico ed uno spetta­colo teatrale, una sorta di recital se­miacustico dove le parole sono le vere protagoniste.

14 marzo 2018 alle 21, rappresentazione teatrale de La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni, con Alberto Giusta, Cristiano Dessì, Marco Zanutto, Massimo Brizi, Ivan Zerbinati, Sara Cianfriglia, Cristina Pasino, Alex Sassatelli, Mariella Speranza. Regia di Antonio Zavatteri. Come sovente accade in Goldoni, questo nucleo nar­rativo centrale si allarga però sino a formare un affresco composito e colo­rato, in cui l’autore trova modo di ac­compagnare gli spettatori lungo il com­plesso e contraddittorio sentiero dei sentimenti umani. Per il regista Anto­nio Zavatteri “la sfida è stata quella di reinventare quella piazza, quelle botte­ghe e quelle anime cercando di rifuggi­re le forme stereotipate della comme­dia settecentesca, ma tenendo conto dell’imprescindibile arte e leggerezza goldoniana”.

21 aprile 2018 alle 21, La Cena dei Cretini di Francis Veber diretto e interpretato da Nicola Pistoia e Paolo Triestino con Simone Colombari, Ciro Scalera, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi. Un classico della commedia francese, un grande successo che da oltre vent’anni diverte, affascina ed emozio­na le platee di tutto il mondo. Un gruppo di ricchi borghesi parigini ogni settimana organizza, per diverti­mento, una cena in cui ognuno di loro invita un “cretino”: il migliore vincerà la serata. Comincia da qui una giran­dola di gag irresistibili e malintesi di­vertenti, che trascineranno il pubblico in un turbinio di risate di fronte alle situazioni paradossali ed incredibili che, loro malgrado, i protagonisti sa­ranno costretti a vivere. I personaggi di Pierre e Pignon sembrano scritti su misura per Triestino e Pistoia, che af­frontano per la prima volta un autore d’oltralpe, accompagnati da una com­pagnia di splendidi attori. Francis Veber analizza la nostra società con lucida ironia, sovverte i luoghi comuni e mostra il lato “cattivo” di ognuno di noi, regalandoci un divertimento “intelligente”.